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Visualizzazione dei post da marzo, 2015

La strega delle biblioteca

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I suoi capelli erano corvini e attorcigliati in perfette infinite spirali che le cerchiavano il volto ormai sfiorito. Il nero così genuino e naturale, era l'emblema vivido del suo attaccamento alla vita: come lei non volevano invecchiare. Quei capelli carbone le donavano, sulla tela pallida del visino, tratti ora di impudenza, ora di caparbietà e a volte anche di viva malignità ma, sotto la luce secca della giornate primaverili, la facevano sembrare morente. Una porcellana della pelle morbida e bianchissima macchiata dall'onta incancellabile dello scherzo dei colori. L'incedere del tempo aveva appesantito il suo corpo privandolo della grazia tipica della gioventù ma il viso era rimasto quello di una ragazzina. Non che mancassero piccole rughette qua e là a simboleggiare, come in realtà, anche quella parte fosse stata soggetta all'incantesimo del tempo quanto perché aveva due occhi enormi, anch'essi neri come la notte ma furbescamente sorridenti. Quegli occhi non s...