Ho danzato sui vetri rotti della mia vita
Fra poco pioverà, lo sento nell'aria. I colori diventano opachi e gli odori si intensificano negli attimi che precedono la pioggia: ogni elemento naturale o artificiale si prepara ad essere ricoperto da una patina vischiosa e molle, e la natura a divenire un'enorme gelatina trasparente. Il rito comincia piano piano, un ticchettio alla volta. Sale sotto forma di melodia leggera ma incompiuta, si sente una mancanza in quei piccoli accordi iniziali. Tic sulla finestra, tic sull'asfalto nero, tic sulle foglie degli alberi, tic sul mio viso rivolto verso il cielo plumbeo. Tic cadenzati e manchevoli si ripetono in un ritmo sincopato che si tende fino al massimo, e poi silenzio. Ssssh la natura aspetta, la tensione è nell'aria. E all'improvviso ghirigori bianchi brillano fra le nuvole in tempesta, sono le saette che si ramificano nell'aria e diventano ponti fra la terra e il cielo. Ma ponti così vertiginosi non posso reggere a lungo e allora cadono,...