Sguardi raminghi
Guardare un'altra persona negli occhi è il gesto più intimo che si possa fare: è lasciare che una persona ti scruti dentro senza niente a proteggerti e allo stesso tempo è entrare a tua volta dentro un'altra anima, con il suo tacito assenso.
Infatti, niente è mai riuscito a suggestionarmi, a farmi tremare di paura o di piacere, a farmi sorridere o piangere come uno sguardo, come due meravigliosi occhi incollati sul mio corpo o dentro i miei.
Niente è mai riuscito a suggestionarmi come il gioco di occhiate ora intriganti, ora passionali, ora amorevoli, ora tristi che può nascere fra due abissi colorati.
Perciò, questa sera, ho voluto che i protagonisti fossero proprio loro: gli occhi.
Vi è mai capitato di trovarvi in mezzo a dieci, venti persone?
Sicuramente sì, stupido chiederlo.
Vi è mai capitato di trovarvi in mezzo a queste persone e ridere?
Ancora sì sarà la vostra risposta e forse già penserete "ma che banalità sono queste?". Ma vi prego abbiate pazienza e fra poco capirete che in un certo qual modo hanno senso. Ebbene ora rispondetemi ancora, ma ben attenti ad essere sinceri.
Vi è mai capitato di essere fra quelle persone, di ridere e di sentire all'improvviso uno sguardo su di voi?
Già qualcuno muove la testa in segno di assenso, ma aspettate un attimo, ora preciso meglio. Sto parlando di uno sguardo mai sentito prima, uno sguardo straniero, di qualcuno che non si conosce e a cui non puoi dare ancora un volto, ma che già ti ha sommerso ti ha spogliata ti ha resa inerme e vulnerabile. Intanto i tuoi occhi girano intorno alla ricerca di un viso a cui affidare quello sguardo, cerchi con occhi spaventati altri occhi famelici, ma niente non li trovi e quando già un brivido corre lungo la schiena, alla fine, i tuoi occhi si fermano: hanno puntato altri occhi.
Si sono incrociati. Si sono incatenati.
A questo punto, passano pochi secondi che sembrano eterni, due paia di occhi sono incollati su altri occhi, non ci sono reazioni, nemmeno un sorriso ma uno scambio involontario è già in atto. Quegli sguardi estranei, che non si sono mai specchiati l'uno nell'altra, ora, sembrano conoscersi da sempre. Un cuore comincia a battere più velocemente, risuona nel petto, troppo veloce, troppo..il rumore di quei battiti rimbomba nelle orecchie..è veramente troppo!
Uno sguardo si abbassa, cade a terra e la magia si spezza. Tutto finisce. Le risate del gruppo ricominciano a fluire..
Ecco questo vi è mai capitato? Vi è mai capitato di sentire, per un attimo velocissimo, la perfetta sincronia di una passione destabilizzante?
Qualcuno di voi scuote la testa e sbuffa, altri sono annichiliti, nessuno ora annuisce. Ma io prego che qualcuno, prima o poi, mi possa confermare di aver sentito quelle emozioni. Ancora una volta sono disposta a chiedere, e ancora una volta sono pronta a sperare.
Infatti, niente è mai riuscito a suggestionarmi, a farmi tremare di paura o di piacere, a farmi sorridere o piangere come uno sguardo, come due meravigliosi occhi incollati sul mio corpo o dentro i miei.
Niente è mai riuscito a suggestionarmi come il gioco di occhiate ora intriganti, ora passionali, ora amorevoli, ora tristi che può nascere fra due abissi colorati.
Perciò, questa sera, ho voluto che i protagonisti fossero proprio loro: gli occhi.
Vi è mai capitato di trovarvi in mezzo a dieci, venti persone?
Sicuramente sì, stupido chiederlo.
Vi è mai capitato di trovarvi in mezzo a queste persone e ridere?
Ancora sì sarà la vostra risposta e forse già penserete "ma che banalità sono queste?". Ma vi prego abbiate pazienza e fra poco capirete che in un certo qual modo hanno senso. Ebbene ora rispondetemi ancora, ma ben attenti ad essere sinceri.
Vi è mai capitato di essere fra quelle persone, di ridere e di sentire all'improvviso uno sguardo su di voi?
Già qualcuno muove la testa in segno di assenso, ma aspettate un attimo, ora preciso meglio. Sto parlando di uno sguardo mai sentito prima, uno sguardo straniero, di qualcuno che non si conosce e a cui non puoi dare ancora un volto, ma che già ti ha sommerso ti ha spogliata ti ha resa inerme e vulnerabile. Intanto i tuoi occhi girano intorno alla ricerca di un viso a cui affidare quello sguardo, cerchi con occhi spaventati altri occhi famelici, ma niente non li trovi e quando già un brivido corre lungo la schiena, alla fine, i tuoi occhi si fermano: hanno puntato altri occhi.
Si sono incrociati. Si sono incatenati.
A questo punto, passano pochi secondi che sembrano eterni, due paia di occhi sono incollati su altri occhi, non ci sono reazioni, nemmeno un sorriso ma uno scambio involontario è già in atto. Quegli sguardi estranei, che non si sono mai specchiati l'uno nell'altra, ora, sembrano conoscersi da sempre. Un cuore comincia a battere più velocemente, risuona nel petto, troppo veloce, troppo..il rumore di quei battiti rimbomba nelle orecchie..è veramente troppo!
Uno sguardo si abbassa, cade a terra e la magia si spezza. Tutto finisce. Le risate del gruppo ricominciano a fluire..
Ecco questo vi è mai capitato? Vi è mai capitato di sentire, per un attimo velocissimo, la perfetta sincronia di una passione destabilizzante?
Qualcuno di voi scuote la testa e sbuffa, altri sono annichiliti, nessuno ora annuisce. Ma io prego che qualcuno, prima o poi, mi possa confermare di aver sentito quelle emozioni. Ancora una volta sono disposta a chiedere, e ancora una volta sono pronta a sperare.
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